Live Report: Italian Ska Raduno Vol.1

Rimozione, Marciellos, Tremende, Erezione Continua, Fratelli SkaRibelli, Parma, 14.10.2023

Trasfertina a Parma per la prima edizione dell’Italian Ska Raduno, festival nato dall’omonimo gruppo Facebook dedicato allo ska tricolore. La location rimane misteriosa fino all’ultimo, ma quando arriviamo non sembra niente male, con una sala dedicata a concerti e banchetti vari, mentre nella sala bar c’è (oltre ovviamente al bar, cosa che non si può sottolineare abbastanza) un DJ set continuo che andrà avanti sia durante i concerti sia a notte fonda fino alla chiusura.
Purtroppo quando arriviamo scopriamo che gli Arpioni non ci saranno a causa di problemi di salute, peccato perché è sempre un piacere rivedere dal vivo la band bergamasca…

Pronti e via e iniziano i Fratelli Skaribelli, mi perdo l’inizio del loro set perché con il DJ set sempre attivo e la porta della sala concerti chiusa a volte non è chiaro se il gruppo ha iniziato. Nonostante il nome della band che non mi piace proprio e che non faceva presagire nulla di buono, i Fratelli Skaribelli fanno un buon concerto; la band parmigiana ci offre uno ska third wave veloce (ma senza esagerare) e divertente, che ricorda un po’ i primi Matrioska o i tedeschi Skaos. Un paio di cover, una dei Toasters e una (davvero inaspettata) “King Kong” dei No Sports (applausi!), un’ottima sezione fiati e una buona tenuta del palco, insomma davvero una sorpresa positiva. E’ ancora presto, per cui il pubblico è ancora un po’ freddino e qualcuno deve ancora arrivare, però loro sono simpatici e coinvolgono comunque i presenti.
Magari ogni tanto sono ancora un po’ acerbi (la nascita del gruppo è piuttosto recente, a quanto ne so), però sono curioso di rivederli ancora, magari coi pantaloni lunghi (odio le band che suonano coi pantaloni corti, a meno che non facciano hardcore o skatecore)!

I secondi a salire sul palco sono gli Erezione Continua, che finalmente riesco a vedere dal vivo dopo essermeli persi un paio di volte. Avevo ascoltato qualche canzone loro prima del concerto, e onestamente credevo fossero un po’ fuori posto in un festival ska, essendo un gruppo più che altro punk rock, ma per l’occasione aggiungono il trombonista dei Fratelli Skaribelli alla loro formazione e (credo anche proprio riarrangiando alcune loro canzoni) fanno un set di ska misto punk che mi ricorda molto gruppi come Operation Ivy o Hi-Standard o, in alcuni momenti, certe cose dei Clash. Sebbene magari tutto questo non incontra i miei gusti al 100%, gli va riconosciuta una bella dose di coraggio e di voglia di sperimentare; oltre a questo sono molto scenici e il pubblico è dalla loro parte (sicuramente alcune delle giovani facce presenti sono qui per loro). Insomma, alla fine pollice alto da parte mia.

Il terzo gruppo è quello che (oltre agli Arpioni) aspettavo di più tra tutti i presenti. Si tratta delle Tremende (o 3Mende che dir si voglia) da Bologna, band attiva da tantissimi anni e che ho sempre apprezzato, sia su disco che dal vivo. Purtroppo le loro esibizioni recenti sono davvero pochissime, direi dosate col contagocce. Il che è davvero un peccato, perché le Tremende fanno un ottimo concerto anche stasera, veramente di alto livello. Ska original con qualche accenno di 2 Tone, davvero ottimamente eseguito e scatenato, davvero difficile rimanere fermi.
Un’oretta di concerto con classici come “La bumba magica”, “Messaggio per te”, “Che combinazione”, un paio di cover (quella di Harry Belafonte nel video sottostante e la classica “Sally Brown”) e finale con come bis la vecchissima “Un’emozione”, tratta addirittura dal primo demo e richiesta a gran voce dal pubblico. Peccato non facciano “Vorrei”, canzone che è tra le mie preferite di sempre. Grandissime Tremende, speriamo di rivederle presto!

I The Marciellos da Genova sono invece una cover band degli Skatalites (ma non solo), e non li avevo mai visti dal vivo, sebbene li conoscessi di nome. Tecnicamente eccezionali, con un cantante dotato di una voce davvero superba e anche un discreto ballerino e intrattenitore, sono molto più di una semplice tribute band, presentando un set che presenta anche qualche classico di Ken Boothe e Lord Tanamo (tra gli altri). Sound molto molto giamaicano con un tocco “zeneize”, dimostrano in più occasioni di essere dei cultori della materia e di essere davvero preparati, andando a pescare canzoni conosciute e meno e presentando una scaletta molto convincente e varia.
Purtroppo non seguo tutto il concerto (perché? cazzi miei ahahah) e mi perdo molto della seconda parte, però altra band azzeccata nel contesto e molto interessante. Avevano anche il loro cd, purtroppo avevano sbaraccato il banchetto prima che mi decidessi ad acquistarlo, mannaggia.

A chiudere la serata ci pensano i Rimozione (ex Rimozione Koatta), band attiva dal 1994 proveniente da Torino e dintorni. Il loro è uno ska third wave cantato in italiano che a volte diventa skacore, che ricorda molto i quasi conterranei Persiana Jones.
Si vede che è una band che ha calcato tanti palcoscenici e che è abituata a stare sul palco, anzi, a viverci, quasi, e anche dal punto di vista di come han suonato assolutamente niente da dire, però devo dire la verità che sono il gruppo che ho apprezzato meno del festival. Forse il loro set è stato un po’ troppo lungo, o forse sarà perché non sono mai stato troppo un loro fan o anche perché il loro genere non è tra i miei preferiti, ma ad un certo punto sono andato a farmi un giro al DJ set (dove comunque stazionava sempre un certo numero di aficionados impegnati costantemente a ballare). Apprezzabile comunque il tentativo di unire un’attitudine più fun con tematiche più serie e l’energia che hanno infuso nella loro esibizione.

Si continua a ballare e bere anche dopo la fine del concerto, con un DJ set che verso la fine si spinge anche in territori meno “original” e più puramente danzerecci, cosa che ho apprezzato molto per due motivi, ovvero: 1) in un DJ set così lungo troppe gemme viniliche “oscure” tendono (parlo per me eh) a stancare dopo un po’ (soprattutto dopo che l’alcool prende il sopravvento e si tende ad essere meno “ricercati”) 2) diversi dei presenti mi sembravano un po’ più “sui generis” che appassionati di ska original, e la selezione rischiava di allontanarli un po’.
Per il resto il raduno è uscito direi piuttosto bene, il posto si è dimostrato adatto, il numero di presenze non era da folle oceaniche ma comunque in numero adeguato, con anche qualche faccia nuova e diverse facce giovani, il che è un’ottima cosa, no? Le band si sono dimostrate gradevoli ed in generale il clima per tutta la serata era di festa come dovrebbe essere. Forse DJ set e concerti insieme a volte erano un po’ troppo (in certi momenti avere più presenze sotto il palco sarebbe stato meglio piuttosto che dividere il pubblico), ma il clima è stato clemente e per fare una pausa dalla musica e fare due chiacchiere si poteva comunque uscire all’aperto.
Alla prossima edizione!

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