Crummy Stuff + Chromosomes + Tullamore, Barrio’s, 21.04.2024
Ed eccoci anche quest’anno al Barrios per l’appuntamento con il Festival delle Etichette Indipendenti, che purtroppo capita sempre il giorno dopo il Partirò per Bologna (di cui vi parlerò a breve, pazientate), per cui arriviamo al Barrio’s che 1) siamo decisamente provati 2) buona parte delle band hanno già suonato. Peccato, perché ero molto curioso di vedere i Siouxsie & The Skunks, che non ho mai sentito ma che hanno un nome meraviglioso e avevano un merch comprensivo di calzini per bambini e mutande assolutamente fenomenale.
L’atmosfera al Barrio’s è molto bella, tanti banchetti, un numero di persone presenti comunque ragguardevole, insomma l’organizzazione sembra essere stata buona, complimenti alle persone coinvolte!
Quando arriviamo stanno suonando i Tullamore di Pavia; non so se ho mai parlato di loro su queste pagine ma premetto che non sono mai stato un loro fan. In generale sono sempre sospettoso col celtic punk, che ritengo sia un genere rischiosissimo da fare: il 99% delle band che lo suonano sono una uguale all’altra, a livello di suono, di immagine, di tutto. Due palle in pratica. Capiamoci, io adoro i Pogues, però non è che di Shane McGowan ne nasca uno ogni cinque minuti. I Tullamore non fanno eccezione e mi danno sempre l’impressione di già visto/ già sentito o di triste festa di San Patrizio per universitari fuori corso, in più a questo giro mi sembrano anche poco coinvolgenti e gli manca quella rusticità da uligani da campetto del CND che a volte me li ha resi simpatici. E in scaletta non c’è nemmeno l’unico loro pezzo che mi piace davvero, “Bassa Padana Skinheads”, chissà perché.


Ora tocca ai Chromosomes, trio punk rock livornese che ha allietato tante mie serate di quando avevo 16-17 anni. Sono tanti anni che non li vedo dal vivo e ho un ottimo ricordo delle loro performance, che ricordo come folli e divertentissime. Al netto di qualche anno in più (e della capigliatura rasta in meno del chitarrista), i labronici fanno uno show divertente e appassionante, anche se purtroppo qualche problema di natura tecnica (testata del basso) li costringe a interrompere per qualche minuto il set, minuti che non possono essere (sigh) recuperati visto che gli orari sono calcolati con precisione svizzera. Niente cover degli Oliver Onions ma gran concerto, i Chromosomes si confermano una signora punk rock band.



Per finire la serata ecco un nome da 90 del punk rock italiano, ovvero quei Crummy Stuff che a fine anno 90/ inizio anni 2000 ci hanno deliziato con alcuni ottimi album punk rock. In formazione c’è anche Nando dei Senzabenza alla seconda chitarra, bell’acquisto. One-two-three-four e via alle danze, con la prima fila del pubblico in versione all-female… ci sta!
Bel set, spazio a tutti i classici (“Fuck Europe”, “Never trust a punk”, “Punk’s not sad”, “Monday I’ll be back” e grande conclusione con “Amsterdam” cantata da tutti i presenti. Concerto divertente, ben suonato e ricco di energia, assolutamente niente da dire, anzi, ce ne fossero di band così. Alla fine sono riuscito a vedere solo 3 band, ma almeno 2 di queste valevano sicuramente il viaggio! Bella serata, anche se scappiamo appena alla fine del concerto in quanto siamo davvero a pezzi…



